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ultima modifica: 06/04/2017

La Città

Cenni di storia Il territorio circostante all’attuale Cesenatico fu sede di insediamenti già a partire dall’epoca romana, come mostrano i numerosi ritrovamenti di reperti e i resti di una fornace, attiva fin dal II° secolo a.C.. Gli antichi itinerari attestano inoltre la presenza, in questa zona, di Ad Novas, una piccola stazione di posta che sopravvisse anche dopo la caduta dell’Impero Romano, Nata all’inizi del XIV secolo come porto di Cesena, Cesenatico seguì la vocazione commerciale e peschereccia, diventando dalla fine dell’ 800 in poi, anche meta turistica di grande rilevanza.

 

Il Porto canale leonardesco. Il cuore di Cesenatico è costituito dal Porto Canale, che nel 1502 fu oggetto anche di un rilievo e di una veduta da parte di Leonardo da Vinci, su incarico di Cesare Borgia. Lungo il porto vi sono monumenti e luoghi di rilievo: piazza Pisacane con il monumento a Giuseppe Garibaldi, la pescheria, dei primi anni del Novecento, la suggestiva piazza delle Conserve, i resti delle originarie banchine con le palafitte.

 

Piazza delle Conserve. A pochi passi dal Porto Leonardesco, è così chiamata per la presenza delle antiche Conserve, pozzi di forma tronco-conica che anticamente venivano utilizzati per la conservazione del pesce e di derrate alimentari, refrigerati da strati di ghiaccio o neve compressa raccolta nei fossi.

 

Casa museo “Marino Moretti. Casa Moretti è la casa dello scrittore e poeta Marino Moretti, lasciata in eredità al Comune di Cesenatico perché vi fossero conservati, insieme con l'arredo originale, la sua biblioteca e l’archivio con i manoscritti e le lettere. Casa Moretti è diventata così una casa-museo dove il visitatore ripercorre un viaggio ideale nel Novecento letterario in compagnia di uno dei suoi protagonisti assoluti.

Museo della Marineria. La Sezione a Terra del Museo della Marineria propone al visitatore un ampio e suggestivo percorso dedicato alla marineria tradizionale dell’alto e medio Adriatico. Attorno al trabaccolo e al bragozzo, due grandi imbarcazioni collocate al centro del padiglione, si snoda un percorso di visita tra reperti, filmati d’epoca, installazioni didattiche e animazioni 3D, che illustrano la struttura e la costruzione delle barche tradizionali e i loro sistemi di propulsione e governo. Nella Sezione Galleggiante del Museo, unica nel suo genere, sono ormeggiate dieci imbarcazioni tradizionali con le loro coloratissime “vele al terzo” contrassegnate dai simboli delle famiglie dei pescatori.

Antiquarium comunale. Nel palazzo adiacente al Museo della Marineria, questo piccolo ma interessante museo storico-archeologico “racconta” la vita quotidiana del territorio al tempo degli antichi romani. Sono qui esposti diversi reperti archeologici ritrovati nell’entroterra di Cesenatico, comprese le due pregevoli statue frammentarie di Dedalo e Icaro.

 

Il grattacielo. Costruito nel 1958, l'edificio di 33 piani è stato per lungo tempo il grattacielo più alto d’Europa, con i suoi 115 metri di altezza.

Le attività economiche. Con 334 esercizi alberghieri e 130 stabilimenti balneari, l’attività economica principale della città è rappresentata indubbiamente dal turismo. Un’attività più tradizionale, ma non meno importante, è la pesca, come testimoniano la numerosa flotta peschereccia locale (circa 100 imbarcazioni), e la presenza di un mercato ittico fra i più importanti dell’Adriatico.

La tradizione Questa città conserva viva anche la memoria di tradizioni legate al mare e alla storia: è ancora ben presente l’episodio del 2 agosto 1849, quando Giuseppe Garibaldi con Anita, e altri patrioti, si imbarcò da qui, su alcune barche da pesca,  nel tentativo di raggiungere Venezia. L’evento viene ricordato ogni anno, il primo week-end di agosto, dalla Festa di Garibaldi, con il Palio della Cuccagna in notturna sulle acque del porto canale, e la sfilata dei garibaldini con deposizione di corone d’alloro ed escursione in mare. Il Santo Patrono di Cesenatico è San Giacomo, che si festeggia il 25 luglio. Altre importanti manifestazioni tradizionali sono Il “Presepe della Marineria”, dai primi di dicembre al 6 gennaio, un presepe suggestivo ed unico nel suo genere, con le statue collocate direttamente sulle antiche barche del Museo della Marineria; in autunno la sagra gastronomica “Il pesce fa festa”, un intero week-end dedicato al prodotto principe della cucina locale, ovvero il pesce azzurro; la “Nove Colli”, nel mese di maggio, la gran fondo cicloturistica con il maggior numero di iscritti in Europa (quest’anno per la prima volta saranno 12.000) che è giunta alla 40^ edizione.

 

Personaggi. Oltre allo scrittore e poeta Marino Moretti, citato in precedenza, Cesenatico ha dato i natali anche a diversi personaggi sportivi e atleti di rilevanza internazionale: Giorgio Ghezzi, il celebre “kamikaze”, portiere di Inter, Milan e della Nazionale negli anni ’50 e ’60; Azeglio Vicini, commissario tecnico prima dell’Under 21 e poi della Nazionale maggiore ai Mondiali di Italia ’90; Alberto Zaccheroni, allenatore del Milan Campione d’Italia nel 1998/1999; Marco Pantani, l’indimenticato “Pirata”, vincitore di Giro d’ Italia e Tour de France nel 1998, uno dei più grandi scalatori della storia del ciclismo moderno.

 

Porto Canale Leonardesco

Il porto canale, attorno al quale si snoda il centro storico di Cesenatico, può essere considerato senz’altro il principale monumento cittadino. Scavato all’inizio del sec. XIV, fu oggetto delle attenzioni di Leonardo da Vinci nel 1502, che ne fece un rilievo e un piccolo disegno conservati in un suo manoscritto. Le banchine del porto sono la vera “piazza” della città, sule quali si svolge ancora la gran parte della vita sociale cittadina insieme alle passeggiate dei turisti, e qui sono ancora ormeggiate le barche dei pescatori che ritmano le giornate con le loro uscite in mare.

 

Torre Malatestiana

All’ingresso di Cesenatico, all’interrno di un nuovo parco cittadino, sorge il basamento dell’antica torre medievale - denominata malatestiana ma risalente ai primi anni del Trecento - che fu eretta a difesa del porto alla sua fondazione. La torre fu l’elemento visivo principale di Cesenatico per oltre sei secoli, ed ebbe tempo di venire immortalata in moltissime cartoline, prima di essere distrutta dalle truppe tedesche in fuga nell’ottobre 1944.

 

Monumento a Giuseppe Garibaldi

Il monumento a Garibaldi, opera di Tullo Golfarelli e inaugurato nel 1885, è uno dei primi (se non forse il primo) dedicato in Italia al Generale. Testimonia il fortissimo legame tra Cesenatico e il mito garibaldino, che ebbe anche una fortissima funzione identitaria per la comunità appena divenuta autonoma all’interno del nuovo stato italiano.

 

Colonne veneziane

Ad una delle estremità di quello che un tempo era chiamato il “ponte di piazza”, sorgono due colonne in granito rosa, di probabile fattura orientale, che restano quale unica testimonianza della brevissima dominazione veneziana nei primissimi anni del Cinquecento.

 

Piazza delle Conserve

Nella Piazza delle Conserve sono state recuperate le “conserve”, costruzioni a forma di cono rovesciato immerso nel terreno, che servivano un tempo da "ghiacciaie” per conservare il pesce e trarne del ghiaccio: un vero e proprio monumento popolare al lavoro che si svolgeva a terra parallelamente a quello dei pescatori.

 

Itinerario attraverso Cesenatico

Per godere completamente la qualità e la bellezza di questo territorio proponiamo un itinerario attraverso Cesenatico partendo dalla Pineta di Zadina, che si estende per 3,5 ettari a ridosso della spiaggia, dopo il quale incontriamo il grande Parco di Ponente, con un’estensione di 13 ettari quasi completamente alberati. Proseguendo sul litorale, si arriva sino al molo, alla radice del quale si apre la grande Piazza Spose dei Marinai, affacciata sul mare, dove un gruppo di bronzo raffigura una madre che insieme ai bambini guarda l'orizzonte per scorgere la barca del marito. Girando attorno alla darsena turistica, raggiungiamo il Mercato Ittico all’ingrosso, dove al ritorno dalla pesca si intrecciano frenetiche contrattazioni. Siamo ormai nel Centro Storico, che si sviluppa attorno al Porto Canale Leonardesco, cuore della città. Il 6 settembre 1502 Leonardo da Vinci venne in Romagna per verificare le fortificazioni e le strutture strategiche del ducato di Cesare Borgia, e in quella occasione effettuò un disegno e un rilievo del porto di Cesenatico. Nel tratto di porto canale più interno, chiuso fra i due ponti, c'è la sezione galleggiante del Museo della Marineria, completato dalla sezione a terra che ha sede in due edifici che si affacciano sullo specchio d'acqua. Sono qui conservate imbarcazioni da pesca e da trasporto, oltre a oggetti e testimonianze della marineria tradizionale a vela dell’Adriatico; in estate le barche del museo issano le loro caratteristiche vele colorate. Nei locali adiacenti è allestito anche l’Antiquarium Comunale, che conserva reperti archeologici a testimonianza dei primi insediamenti romani nel territorio circostante a Cesenatico. A poca distanza, si può passeggiare nel Parco archeologico della Rocca, per vedere i ruderi restaurati del castello che nei primi anni del Trecento segnò l'inizio del "Porto Cesenatico". Tornando lungo il Porto Canale, dopo avere visitato la chiesa di San Giacomo (sec. XVIII, con un dipinto di Guido Cagnaccci), al centro della Piazza Pisacane sorge il monumento a Giuseppe Garibaldi, in ricordo del suo imbarco del 2 agosto 1849, e dello stretto legame tra Cesenatico e l'Eroe dei Due Mondi. Nell'angolo opposto, oltre il ponte sul canale, è visitabile Casa Moretti, casa natale dello scrittore Marino Moretti, da lui lasciata in eredità al Comune di Cesenatico affinché vi fossero conservati, insieme all’arredo originale e alle numerose stampe, i suoi libri e le carte autografe. Dietro a Casa Moretti vi è il Teatro Comunale, uno dei più belli della Romagna. Sul lato opposto di levante del porto canale, dietro l'antica Pescheria ancora in uso, si trova la suggestiva Piazzetta delle Conserve, che deve il nome alle particolarissime costruzioni interrate risalenti al secolo XVII, vere e proprie “celle frigorifere” in cui il pesce si poteva conservare per lunghi periodi. Proseguendo lungo Corso Garibaldi (l'antica banchina del porto canale) si giunge a Piazza Ciceruacchio, dove mattoni di diverso colore disegnano il perimetro dell’antica Torre Pretoria eretta alla fine del XVI secolo a difesa del porto e distrutta da un attacco navale inglese nel 1809. Procedendo verso la spiaggia si arriva ai Giardini al Mare, attrezzati con prati, gazebo, fontane e giochi per bambini. Fra il centro cittadino e la frazione di Valverde si estende per 4 ettari il grande Parco di Levante, dove si trovano anche due laghetti con cigni reali, anatre mandarine, gallinelle d’acqua e numerose varietà di pesci; un parco giochi, un percorso vita, un centro per la ristorazione e l’organizzazione di attività ricreative completano le infrastrutture del parco.

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