Il Consiglio Comunale approva lo slittamento delle scadenze di Tari e Cosap - Comune di Cesenatico (FC)

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Il Consiglio Comunale approva lo slittamento delle scadenze di Tari e Cosap

 
Il Consiglio Comunale approva lo slittamento delle scadenze di Tari e Cosap

COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio Comunale approva lo slittamento delle scadenze di Tari e Cosap

Scadenze slittate dal 31 maggio al 31 luglio

Nella serata di ieri – martedì 7 aprile – si è tenuto il primo Consiglio Comunale della storia del Comune di Cesenatico in video conferenza.

Alle 18:45 i consiglieri comunali si sono trovati virtualmente in videoconferenza per discutere e votare 8 argomenti inseriti all’ordine del giorno dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Casali.

Con 16 voti favorevoli e 1 astenuto sono state approvate due distinte delibere urgenti che prorogano di 60 giorni le scadenze della tassa di occupazione di suolo pubblico (Cosap) che dal 31 maggio è stata portata al 31 luglio. Stessa misura per la Tari (tassa rifiuti) la cui scadenza è stata posticipata al 31 luglio per la prima rata, dal 31 agosto al 30 settembre per la seconda, mentre la terza e ultima rata è rimasta fissa al 31 dicembre 2020.

Si tratta di un rinvio, definito dall’amministrazione comunale, in attesa di nuove e indispensabili misure statali a sostegno dell’economia e delle famiglie.

Le due misure avranno un impatto sulle casse comunali come anticipazioni di cassa così ripartite: 1.300.000 euro per lo slittamento da maggio a luglio della prima rata Tari, 3.200.000 euro per lo slittamento della seconda rata da agosto a settembre della seconda rata Tari e 140.000 euro per lo slittamento della Cosap al 31 luglio.

“Si tratta – commenta il Sindaco Gozzoli – di una prima misura a favore di imprese e famiglie che al momento concede tempo. Questo lasso in più di tempo servirà anche all’amministrazione per valutare ulteriori misure. In particolare per quanto riguarda la Tari insieme agli altri Comuni del territorio dovremo coinvolgere Atersir ed Hera per una revisione del piano economico finanziario per la gestione rifiuti che tenga presente le numerose sospensioni di aziende e attività e che riconosca i minori servizi resi”.

 


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