Il Sindaco Matteo Gozzoli interviene sulla questione Posto di polizia estivo - Comune di Cesenatico (FC)

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Il Sindaco Matteo Gozzoli interviene sulla questione Posto di polizia estivo

 
Il Sindaco Matteo Gozzoli interviene sulla questione Posto di polizia estivo

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco Matteo Gozzoli interviene sulla questione Posto di polizia estivo

In questi giorni ho letto con attenzione le prese di posizione da parte della Uil territoriale, di Adac e Coop. Bagnini Cesenatico in merito all’apertura del Posto Estivo di Polizia per la stagione 2019.

Siamo a fine giugno e, pur ancora in assenza di comunicazioni ufficiali, è ormai ufficiale il fatto che, anche per questa stagione, gli agenti della Polizia di Stato saranno a Cesenatico nel periodo compreso tra il 18 luglio e il 18 agosto.

Sul tema ho intrapreso, fin dal mio insediamento, un confronto con Prefettura, Questura e Ministero per capire se vi fosse la possibilità di ampliare l’apertura del posto Estivo di Polizia i cui giorni di apertura e gli agenti ad esso assegnati sono diminuiti gradualmente nel corso degli ultimi 10 anni.

Come Sindaco di Cesenatico ho scritto a tre Ministri dell’Interno: due di un Governo di centrosinistra (Alfano e Minniti) e lo scorso anno il 25 agosto 2018 ho scritto al Ministro Salvini e a tutti i parlamentari del territorio senza, peraltro, aver alcuna risposta.

L’unico incontro al Viminale l’ho ottenuto nell’inverno 2017 insieme all’allora On. Enzo Lattuca con il Sottosegretario Bocci che aveva preso a cuore la questione, ma che, dopo le elezioni del 4 marzo, non riuscì più ad intervenire.

La sola Cesenatico conta circa 3,5 milioni di presenze turistiche annue, molte delle quali concentrate tra giugno e settembre, se a queste aggiungessimo le presenze di Gatteo, San Mauro e Savignano si supererebbero i 5 milioni annui.

Numeri che, più di tutti, fanno capire la pressione che in questi mesi il territorio riceve, ove per territorio intendo Cesenatico, ma anche tutta la costa della provincia di Forlì-Cesena che, con queste date, si troverebbe un presidio di pubblica sicurezza che viene chiuso all’indomani del Ferragosto, proprio nelle settimane di maggiori presenze turistiche.

In questi tre anni mi sono sempre confrontato con grande collaborazione con i Prefetti che si sono succeduti e con il Questore, tutti hanno sempre compreso la bontà delle mie richieste, ora però, dopo tre anni, è evidente che qualcosa a livello nazionale in tema di sicurezza e posti estivi di polizia non stia funzionando, mi risulta che anche a Rimini le date di apertura siano le medesime.

Il Comune di Cesenatico ha fatto ingenti investimenti in tema di videosorveglianza (le prime 70 telecamere stanno per essere attivate), dislochiamo 6 agenti di Polizia Locale sulle spiagge e nei posti maggiormente affollati con turni fino all’una di notte, abbiamo coperto le spese di vitto e alloggio per i rinforzi degli allievi Carabinieri e della Guardia di Finanza, ma le date proposte, anche per la stagione 2019, evidenziano una scarsa e prolungata attenzione da parte dello Stato verso Cesenatico e verso tutta la costa della nostra provincia.

Di fronte ad una maggior richiesta di sicurezza che arriva dai Comuni, dai cittadini e dalle associazioni questo atteggiamento non lo ritengo accettabile, soprattutto da un Governo e da un Ministro che sbandiera il tema della sicurezza ogni giorno, ma che poi, a fatti concreti, non ha cambiato nulla rispetto ai suoi predecessori.

In un Paese europeo e in un territorio che vive di turismo come il nostro, vedere un presidio delle Istituzioni che apre nel cuore dell’estate e chiude qualche ora dopo il Ferragosto inizia ad essere difficile da digerire e, soprattutto, da spiegare ai tanti cittadini e imprenditori che mi chiedono che senso abbia tutto ciò.


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