Riconsegnata al Comune di Cesenatico l’area “Ex Prealpi” - Comune di Cesenatico (FC)

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Riconsegnata al Comune di Cesenatico l’area “Ex Prealpi”

 
Riconsegnata al Comune di Cesenatico l’area “Ex Prealpi”

COMUNICATO STAMPA

Riconsegnata al Comune di Cesenatico l’area “Ex Prealpi”
Ora manca il disco verde del Ministero
per avviare un nuovo progetto in collaborazione con Acer

 

Dopo numerosi anni di stallo, finalmente grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con il curatore fallimentare della Fincarducci s.r.l. dr. Andrea Di Cesare, l’area torna nella piena disponibilità del Comune di Cesenatico.
È stato redatto, infatti, lo scorso 19 marzo il verbale di riconsegna dell’area denominata appunto “Ex Colonia Prealpi” già conferita al Comune nel 2004 dopo la confisca alla Banda della Magliana.
Il progetto di recupero dell’area era iniziato nel 2010, quando la Giunta comunale di allora candidò la zona al Programma Integrato di Promozione di Edilizia Residenziale Sociale.
Nel 2011 Stato e Regione finanziarono il progetto con 2.689.573,90 euro; in seguito, nel 2012, il Comune di Cesenatico approvò un accordo di programma con la Regione e la società Fincarducci s.r.l. per la realizzazione di n.32 alloggi ERP.  La società Fincarducci s.r.l. doveva concorrere alla realizzazione del progetto con una quota di 3.650,00 euro circa.
La zona risulta cantierata dal 2012, Fincarduci s.r.l. ha sostenuto gli oneri della demolizione dell’edificio esistente senza tuttavia procedere alle restanti opere.
Il progetto Prealpi era ricompreso all’interno dell’accordo di programma denominato “Ex Nuit e parte delle colonie di Levante” che comprendeva diverse aree private della città e che avrebbe dovuto portare alla riqualificazione turistica di diversi immobili situati tra Boschetto e Valverde. Dopo il blocco dei lavori e il fallimento della società, avvenuto lo scorso 30 novembre 2017, il Comune si è attivato presso la Regione per ridefinire, con urgenza, un nuovo progetto di recupero da sottoporre al Ministero delle Infrastrutture al fine di non perdere il finanziamento già riconosciuto.
Ora, riconsegnato il cantiere nelle mani del Comune e predisposto un nuovo progetto da sottoporre al Regione, manca il disco verde del Ministero che dovrà validare e valutare la qualità del progetto, il cronoprogramma degli interventi e l’esatto ammontare delle risorse.
Nel piano degli investimenti 2018/2020 il Comune di Cesenatico ha già messo a bilancio la somma di 1 milione di euro a cui andranno sommati i valori delle aree che l’Amministrazione intende mettere in gioco; nello specifico, per sopperire alle risorse non più finanziabili dai privati, il Comune inserirà nel progetto il valore dell’area della ex scuola di via L. Battista Alberti e la sua trasformazione in dotazioni pubbliche per il quartiere. C’è infatti nel programma 2018/2020 l’indicazione di trasformare il complesso in un parcheggio a servizio della città turistica, altamente carente di servizi e di parcheggi.

“Si tratta di un passaggio fondamentale per proseguire nel progetto di recupero e rigenerazione dell’area – commenta il Sindaco Matteo Gozzoli – l’Amministrazione, è determinata a non rinunciare al finanziamento erogato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2011 a favore della riqualificazione dell’area, a ridare alla collettività un bene confiscato e, allo stesso tempo, a promuovere un progetto di recupero urbano sottraendo la ex scuola di Villamarina e gli ex alloggi di via Pitagora, dalla precedente indicazione di alienazione per trasformazione in appartamenti.”
“L’area – conclude il Sindaco – è già satura, con gli ultimi interventi legati alla variante del 6% del 2013 non vi sono più le condizioni per nuove edificazioni, ma occorre trovare nuovi spazi per i servizi legati al turismo e alle infrastrutture come i parcheggi.”
Il nuovo progetto vedrà la collaborazione di Acer della Provincia di Forlì-Cesena per la parte progettuale e prevederà la costruzione di 18 alloggi di edilizia residenziale pubblica con annesso parcheggio pubblico e un’area verde dedicata.
Un risultato che arriva proprio nella Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, una significativa coincidenza dal momento che, non dimentichiamocene, l’area in questione fu confiscata alla Banda della Magliana.



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